Abbiamo imparato dalla psicologia che non bisogna 'rimuovere' , che
bisogna esprimere le proprie emozioni negative affinché non si
trasformino in malattie psicosomatiche, che la rabbia e la tristezza
sono anch' esse emozioni buone e giuste.
Abbiamo imparato molto dalla
psicologia, ma anche dimenticato la cosa forse più importante: e cioè
che la rimozione, le malattie psicosomatiche, le emozioni negative hanno
terreno fertile proprio su chi non è in grado di esprimere la propria
felicità, di chi non sa gioire.
La gioia inespressa fa più danni di ogni emozione negativa perché è tramite di essa che le emozioni negative appaiono tali.
La gioia inespressa fa più danni di ogni emozione negativa perché è tramite di essa che le emozioni negative appaiono tali.
Purtroppo oggi, non essendo educati a riconoscere e ad esprimere la felicità, l'abbiam fatta diventare un traguardo da raggiungere: ma essa non può essere considerata un obiettivo della nostra vita, come propongono alcuni pseudo "guru", in quanto essa è una conseguenza di un obiettivo, ovvero una conseguenza del saper esprimere sè stessi e dell'aver trovato la propria strada. Ponendola invece come obiettivo a sè, la si priva del suo percorso facendola diventare sempre più irraggiungibile. S.C.
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