Viviamo
in una società scientifica, ipertecnologica, che ci chiede, per essere
riconosciuti, di diventare sempre più produttivi ed efficienti: interessante
notare come in questa "società dell'efficienza", come la chiama
Eherenberg, si utilizzino per descrivere l'uomo gli stessi aggettivi che
si utilizzano per descrivere una macchina, e questo non può
non avere delle ripercussioni a livello psicologico.