Il Dio del Nuovo Testamento è un
Dio solo buono, a differenza del Vecchio Testamento. E un Dio solo
buono è un Dio che non può punire il male. Perchè a Dio non è concesso
punire: se punisse infatti farebbe del "male" cosa impossibile ad un
Dio esclusivamente benevolo.
Così il male è lasciato all'uomo come unica modalità per riconoscersi come egli è: un essere limitato e non un Dio.
Così il male è lasciato all'uomo come unica modalità per riconoscersi come egli è: un essere limitato e non un Dio.
Il riconoscimento dell'uomo come peccatore è la precondizione
essenziale per far si che l'uomo non si confonda con Dio: è il
riconoscimento del male che ci tiene a bada, che ci evita di diventare
onnipotenti, cioè come Dio, e questo sarebbe il male più grande dal
quale Dio ci salva facendoci, appunto, peccatori. Infatti solo riconoscendoci come peccatori è possibile ri-conoscere Dio come altro da sè, cioè come un
Dio Onnipotente e buono.
Ma questo riconoscimento è bandito: si
insegna a non essere peccatori e non a prendere consapevolezza del peccato, non considerando
che facendo così ci avviciniamo al male più grande: quello di crederci
Dio. Diventiamo infatti onnipotenti e nell'onnipotenza è possibile vedere i
grandi mali che la storia ci ricorda.
Quando il male è escluso da
noi e non è riconosciuto come elemento essenziale per determinarci come
essere limitati, esso non può far altro che esprimersi diventando gesto.
Allora Dio ha
bisogno di peccatori e l'uomo ha bisogno di essere peccatore e forse è in questa libertà che si cela quel barlume di serenità all'uomo concessa...SC