(Lavoro Primo Classificato al Premio Nazionale di Filosofia "Le Figure del Pensiero" 2016 dal titolo "La sofferenza nel mondo della tecnica e i limiti della terapia psicologica. Riflessione filosofica sulla storia e la cura dei disturbi psichici")
Viviamo in un mondo che ha messo a tacere la nostra psiche: siamo bravissimi ad utilizzare un linguaggio tecnologico ma sempre meno bravi ad avere a che fare con quello emotivo, a dare un nome a ciò che sentiamo dentro.
Quando accadono eventi traumatici (lutti, separazioni, malattie etc) la nostra psiche viene completamente stravolta. Tutti i punti di riferimento, i valori ed i significati che davamo alla nostra esistenza sono ribaltati e messi in discussione.