«Un asino affamato e assetato si trova esattamente tra due mucchi di fieno, con un secchio d'acqua vicino. Quale scegliere? Come scegliere? I due mucchi risultano perfettamente identici per cui, non essendoci nulla che determini l'asino ad andare da una parte piuttosto che dall'altra, resta fermo e muore di fame». Ecco il famoso apologo dell'asino di Buridano, che morì di fame non avendo nessun motivo per scegliere tra due cumuli di fieno perfettamente eguali.
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Il problema della scelta e dell'identità nel mondo d'oggi
«Un asino affamato e assetato si trova esattamente tra due mucchi di fieno, con un secchio d'acqua vicino. Quale scegliere? Come scegliere? I due mucchi risultano perfettamente identici per cui, non essendoci nulla che determini l'asino ad andare da una parte piuttosto che dall'altra, resta fermo e muore di fame». Ecco il famoso apologo dell'asino di Buridano, che morì di fame non avendo nessun motivo per scegliere tra due cumuli di fieno perfettamente eguali.
Da Valentina Nappi al Sesso d'oggi: Pornografia e Interiorità perduta
Valentina Nappi, giovane pornostar, ospite del convegno "Popsophia" esordisce chiedendo al pubblico: "Chi si masturba? - così pochi? - perché gli altri non alzano la mano?", concludendo che le persone non ammettono di masturbarsi in quanto piene di preconcetti e in quanto la masturbazione è vista da loro, erroneamente, come cosa scadente. Ma le cose stanno davvero così?
Lo Sguardo: tra Identità e Disagio
La nostra identità, il nostro Io è ciò che ci da l'impressione di essere un unità compatta.
Per noi è ovvio sentirci così, ma non lo è sempre stato: tra i sei e i diciotto mesi di vita ad esempio, dice Lacan, il bambino è ancora in uno stadio di incoordinazione motoria in cui non si percepisce come un tutto;
Social network: dalla perdita della privacy alla perdita dell'identità
Smartphone, whatsapp, facebook, twitter. Foto di baci e degli eventi a cui si partecipa; conversazioni d'amore scritte come stati; condivisioni di risate ed allegrie. Tutto ciò che prima era riservato, ora è pubblico. Questo comporta una drammatica conseguenza: il potersi rivedere in tutte quelle espressioni che prima erano, e dovevano restare, nascoste al nostro sguardo.
"Perchè è successo a me?": colpa, religione e felicità
La felicità muta col cambiare dell'assetto
sociale e storico: diversa è la felicità e i mezzi per raggiungerla in
un contesto cristiano rispetto al mondo greco, così da quello
industrializzato. Ma il contesto non dipende da me. Mi ci calo, lo vivo,
ma non dipende da me.
Perchè distruggiamo le cose belle che ci capitano?
"Avevo una famiglia, un lavoro appagante....e ho distrutto tutto"; "ho rovinato quell'amore che mi dava gioia..."; "ho rotto tutti i ponti con le persone che mi volevano bene".
O ancora: "ho pensieri distruttivi contro le persone amo", "penso spesso a cose contro la mia volontà che mi terrorizzano".
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